mercoledì 7 novembre 2012

Configurazione Router Alice


Requisiti
Sistema operativo: Windows, Linux, Mac
Una volta verificati i requisti siamo pronti per iniziare.

Porte TCP/UDP

Il primo passo da compiere è quello di verificare le porte TCP e UDP di e/aMule. Per fare ciò andiamo inopzioni, oppure preferenze, qualora stessimo utilizzando la versione per Linux (aMule), quindi inconnessioni. A questo punto ci troveremo di fronte a questa schermata:
Schermata-Preferenze.png
Come possiamo vedere le porte TCP e UDP sono rispettivamente 4662 e 4672. Nel vostro caso le porte potrebbero cambiare qualora aveste una versione diversa da quella utilizzata in questa guida.
Ora che abbiamo verificato le porte standard del client, segniamocele su un pezzo di carta, perché ci serviranno per la configurazione del router. State attenti a non confondere TCP con UDP.

Configurazione tramite browser

Ora apriamo il nostro browser web e digitiamo nella barra degli indirizzi il seguente URL http://192.168.1.1
898187Schermata-Alice Gate 2 plus - Stato modem - Mozilla Firefox.png
Questo è il pannello di controllo del modem Alice gate 2 Plus non Wi-Fi. Ad ogni modo i passaggi sono gli stessi, anche se nello stato del modem del del Alice Gate 2 Wi-Fi, sarà presente anche la sezione per la configurazione della rete senza fili. Chiarito questo punto procediamo.
Cliccate su Configura e vi ritroverete di fronte alla configurazione vera e propria del modem. Qui tornano in gioco le porte TCP e UDP.
178668Schermata-Alice Gate 2 plus - Configurazione LAN privata - Mozilla Firefox.png
Come potete vedere in Impostazioni il servizio Virtual Server non è presente su nessuna porta. Clicchiamo quindi su aggiungi.
PhpqekYDN
Di fronte a questa schermata, clicchiamo su protocollo e selezioniamo TCP. A questo punto inseriamo in porta pubblica e porta locale il numero 4662. Clicchiamo su Conferma.
Successivamente ripetiamo l'operazione per la porta UDP.
Clicchiamo nuovamente su aggiungi/ protocollo/ UDP e inseriamo il numero 4672. Confermiamo.
A questo punto il gioco è fatto.
Apriamo ora e/aMule e connettiamoci ad un server. Se le operazioni sopra elencate sono state svolte correttamente noteremo in basso a destra, un piccola sfera che rappresenta il globo terrestre. Se la freccetta sinistra sarà verde significa che abbiamo aperto nel modo corretto le porte del modem.
In questo modo otterremo un Id alto con eMule/aMule.

Aggiornamento Android 4.2: Per me, un grosso passo indietro


In attesa di mostrarvi il video con tutte le novità di Android 4.2 abbiamo creato una galleria di immagini che mostrano l’interfaccia di Android 4.2, la nuova distribuzione del sistema mobile di Google. Le novità come sappiamo sono molte ma a livello estetico non troviamo importanti cambiamenti se non per alcune funzionalità aggiunte.
Partendo dal menu di sblocco troviamo da subito alcune importanti modifiche che da un lato vedono la sparizione del tasto fotocamera e Google Now e dall’altro l’aggiunta di widget e schermata foto.
In linea di massima questa scelta a noi non è sembrata particolarmente piacevole. Le tre modalità di sblocco di Android 4.1 le troviamo molto comode e sebbene i widget nella schermata di sblocco possano essere carini, alla fine difficilmente configureremo più di una schermata con ulteriori widget avendo probabilmente gli stessi all’interno della home una volta sbloccata.
Questione probabilmente di abitudine ma ad un primo impatto il tutto ci è sembrato un po’ ridondante.

Novità importanti anche per la barra delle notifiche che vedono l’utilizzo di due dita per attivare la funzionalità quick setting e di un solo dito per mostrare le notifiche classiche di Android.
Anche in questo caso ottima novità ma che di fatto è meno funzionale dei toggle di altre personalizzazioni Android perchè non attivano direttamente la funzionalità interessata ma aprono di fatto il menu impostazioni contestuale. Morale cliccando sul wi-fi non attiviamo la connessione wireless ma entramo nella schermata impostazioni dedicata.

Altre novità le troviamo in alcuni Widget per l’orologio, nuovi e più carini che permettono di accedere anche alle nuove impostazioni presenti nella parte sveglia che adesso offre anche cronometro e conto alla rovescia ampliando le funzionalità base di Android.

Piacevole la scrittura Swype inserita di default nella tastiera Android anche se noi non siamo molto abituati ad utilizzarla e non siamo in grado di esprimere un giudizio rispetto alle altre tastiere con metodo di immissione simile.
Permane ancora la mancanza di utilizzare il tastierino telefonico per ricercare i contatti in rubrica e in generale l’esperienza è praticamente la stessa di Android 4.1 Jelly Bean. Il browser è purtroppo Chrome e questo a noi dispiace molto in quanto le prestazioni sono indubbiamente inferiori al browser presente su Galaxy Nexus o su altri prodotti personalizzati. Sebbene Chrome abbia subito tantissimi aggiornamenti, ancora la maturità non è tale da poter essere usato come scelta predefinita e per esempio Firefox risulta più godibile, crash a parte.


Importanti invece le novità per Gmail che vedono una migliorata gestione degli allegati, funzionalità nuove nelle opzioni e la possibilità di effettuare il pinch to zoom durante la visualizzione dei testi.
Il sistema è dunque in generale migliore rispetto alla precedente versione anche se in questo caso è giusto parlare di minor update. Ci sono tante caratteristiche nuove a livello di codice con un miglioramento sensibile verso la sicurezza, con un Kernel che arriva alla versione 3.4 e con altri miglioramenti che rendono l’esperienza davvero fluida e appagante.

Nota importante per la parte multimediale, migliorata sensibilmente a livello grafico per la fotocamera e che vede miglioramenti ma anche rinunce. Nella registrazione video sono infatti spariti gli effetti di occhi grandi, bocca larga e via dicendo presenti invece nell’attuale 4.1. Al loro posto arriva laregistrazione video Time Lapse con intervalli di tempo di registrazione personalizzabili da 1 secondo fino a 1 ora.
Modificata anche la visualizzazione della galleria immagini con anteprime più grandi e una migliore velocità nella gestione di tante immagini durante lo scroll.

Altre modifiche le potete apprezzare nella galleria di immagini e in particolare trovate l’opzione DayDream per impostare una sorta di cornice digitale sul display dello smartphone con diverse opzioni di visualizzazione contenuti.

lunedì 5 novembre 2012

Accorpamento province Lombardia


Ciao a tutti,
non so voi ma ormai sulle province lombarde non ci capisco più nulla;
io sono della Prov di Como e vi garantisco che ne ho sentite di tutti i colori:

Prima saremmo finiti sotto Varese, poi sotto Lecco, poi insieme alle precedenti creando la "Provincia Prealpina" ed infine insieme a Monza e Brianza.


Quando ormai mi ero convinto che sarei stato inglobato al nuovo "circuito di Monza" ecco che appare "The Final Fight"

Chi sarà il capoluogo di regione? Monza o Como?

Dopo un'ardua lotta che come avrete notato ha interessato dall'infante al pensionato, ne uscì come vittoriosa Monza!

Mi ero affranto molto lo ammetto! ;) (ovviamente sono ironico).

Ormai sconfitto dalle due battaglie precedenti mi arresi all'evidenza, se non fosse che oggi ci fu l'ennesima modifica, e a quanto pare dovrebbe essere quella definitiva.

Scherzi a parte ecco riassunto in modo chiaro e spero definitivo, le province della Lombardia:

-Milano-Monza-Brianza
-Varese-Como-Lecco
-Sondrio
-Bergamo
-Brescia
-Mantova-Cremona-Lodi
-Pavia

Quindi da 11 a 7 province, speriamo solo che tutta questa "bufera" porti davvero ad un risparmio significativo.

Nexus 4 LG, prezzi da boiccotare!




Purtroppo arrivano altre informazioni per quanto riguarda il prezzo italiano del nuovo smartphone di Google, il Nexus 4 prodotto da LG: mentre in America e in alcuni paesi europei fra cui Spagna e Francia sarà possibile acquistarlo a 349€, è sempre più probabile che qui in Italia arrivi a qualcosa come 549€. No, non avete letto male, sono ben 200€ in più.

A confermare il prezzo è una fonte interna a GlobalWorkMobile che ha riferito che stanno aspettando i Nexus 4 ad un prezzo di 426€ senza IVA. Aggiungendo l’IVA si arriverà a circa 515€ e considerando che ci va aggiunto anche il guadagno del singolo rivenditore è molto facile ipotizzare il raggiungimento dei 549€.
Ora ho soltanto 2 domande:
  1. Perchè se il Nexus 7 sul Play Store costa 249$, qua in Italia Asus lo vende a 249€?
  2. Perchè se il Nexus 4 sul Play Store costa 349$, qua in Italia LG lo vende a 549€?
Prima di tutto c’è da dire che comunque 549€ sono inferiori al prezzo di altri top di gamma come l’S3, l’iPhone 5 o il Lumia 920, ma la domanda è sempre la stessa: perchè noi dobbiamo pagare più degli altri? La risposta “perchè non abbiamo ancora tutti i servizi di Google” non regge, visto che il Nexus 7 è stato venduto allo stesso prezzo del Play Store, nonostante al tempo non ci fosse ancora neanche Play Music.
Quindi di chi è la colpa? Credo che sia ovviamente di LG (e correggetemi se sbaglio eh), visto che in linea teorica sta a lei decidere il prezzo per ogni singolo paese. Ci sentiamo quindi di fare i complimenti ad Asus per quanto ha fatto e continuerà a fare con il Nexus 7 e i suoi prezzi, mentre “condanniamo” LG per quello che ha intenzione di fare con il Nexus 4, davvero una brutta mossa.
Io comprerò il Nexus 4 tramite mia cugina che abita in Spagna, e vi consiglio di fare lo stesso nel caso abbiate parenti in un paese dove è possibile acquistarlo tramite il Play Store. Altrimenti basterà attendere che qualche negozio online lo venda ad un prezzo simile se non uguale a quello del Play Store, vi sconsigliamo comunque vista la situazione di spendere inutilmente 200€ in più, con cui potete comprarvi un Nexus 7 da 16 GB, quando da altre parti si trova a meno.
Eventualmente se tutto si rivelasse vero vi consiglieremo dove acquistarlo su internet per spendere il meno possibile. Fateci sapere la vostra nei commenti.
[UPDATE]
 Anche se ufficialmente non si è ancora espressa, molti Blog hanno interrogato LG stessa e la risposta è stata la seguente:
Il prezzo su Play Store di 349$ / 349€ per la versione 16 GB è valido solo per gli acquisti, appunto, su Play Store nei Paesi in cui questo vende anche l’hardware. L’Italia non è fra questi Paesi, quindi non si potrà acquistare Nexus 4 online a quel prezzo da Play Store. Il prezzo offline sarà necessariamente più alto, anche in quei Paesi in cui c’è il Play Store. 
Quel “necessariamente più alto” signore e signori, è una vera e propria presa per il c**o. Volete dirmi che non sanno quello che ha fatto Asus con il Nexus 7? E’ la stessa identica situazione, cambia solo il tipo di prodotto venduto.
Se volete lasciare una lamentela come in molti abbiamo già fatto, potete trovare sito di LG italia seguendo questo indirizzo e darci una mano per fargli capire che siamo tanti, grossi e incazzati. 

"Altrimenti ci arrabbiamo" cit.

Vi segnaliamo comunque che la protesta è in atto anche nei principali blog italiani di Android e non.

In questo articolo sono stati espressi pareri assolutamente personali da parte del redattore

martedì 4 settembre 2012

PIANTATELA! (BLOG AD IMPATTO 0 DI CO2)




Grazie ad un’iniziativa ambientalista promossa da DoveConviene.it posso finalmente annunciare che il mio blog è da oggi ad impatto zero!
L’iniziativa in questione si chiama “il mio blog è CO2 neutral” ed il suo funzionamento è molto semplice: il blogger dichiara la sua disponibilità ad abbattere l’impronta ecologica del proprio sito e DoveConviene.it, in collaborazione con iplantatree.org, provvederà a piantare un albero in zone soggette a processi di riforestazione (Göritz – Germania).
L’effetto benefico di questa iniziativa è garantito. Ogni anno infatti un blog o un sito internet producono in media 3,6 kg di anidride carbonica, un albero invece è in grado di assorbirne ben 5 kg annui.
DoveConviene è da sempre molto attento all’utilizzo consapevole della carta e alla tutela del nostro patrimonio boschivo.
Grazie alla sua attività tutti i volantini pubblicitari delle principali catene commerciali di elettronica, sport, ipermercati come (Decathlon, Unieuro, Lidl solo per citarne alcune) vengono digitalizzati e resi disponibili online, in maniera gratuita e consultabili sia su pc che su smartphones iPhone e Android, attraverso una comoda applicazione. Ecco alcuni esempi di volantini digitalizzati:
  • Auchan -> http://www.doveconviene.it/volantino/auchan
  • Esselunga -> http://www.doveconviene.it/volantino/esselunga
  • Expert -> http://www.doveconviene.it/volantino/expert
  • Trony -> http://www.doveconviene.it/volantino/trony
DoveConviene vuole scoraggiare l’abuso di carta per fini pubblicitari e contribuisce a rendere più pulita la città. Per l’utente la comodità di poter accedere a tutte le offerte in qualunque momento, di poter rintracciare il punto vendita più vicino attraverso una pratica mappa e di poter conoscere rapidamente tutti gli orari di apertura, comprese le aperture domenicali.
Come fa 1 albero a neutralizzare la produzione di CO2  di un blog?
Quanta CO2 produce il mio blog?
Secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l’anno. Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server.
Quanta CO2 viene assorbita da un albero?
Dipende da diversi fattori, ma la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2. Noi consideriamo prudentemente 5kg l’anno per ogni albero.
Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull’iniziativa vi invito a visitare http://www.iplantatree.org/project/7

lunedì 3 settembre 2012

11 modi per aumentare immediatamente le visite del tuo blog


aumentare visite
1. Usa Facebook, Twitter e Google Plus
Usa Facebook, Twitter e Google Plus per condividere i tuoi contenuti ma (banale ma indispensabile precisazione) fallo con la giusta mentalità.
Questo vuol dire non usare i social come un surrogato del feed rss e non condividere solo gli aggiornamenti del tuo blog: devi entrare in contatto con le persone, postare risorse utili, diventare un punto di riferimento per la tua nicchia.
Consiglio extra: guarda come fanno SEOmoz e Smashing Magazine!

2. Inserisci i bottoni social

E poi ti lamenti che nessuno ti retwetta o che su Facebook non c’è traccia del tuo blog. Certo, se continui a fare il superiore e a non voler inserire i bottoni per condividere sui social…
Ormai ci sono mille modi per inserire i pulsanti in qualsiasi punto dei post. Io seguo un paio di semplici regole:
  • Uso i codici originali ed evito i plugin.
  • Mi limito a pochi social.
  • Li posiziono in vista, all’inizio dell’articolo.
Per avere i codici di inserimento ti consiglio di visitare le rispettive pagine di Facebook, Google Plus e Twitter.

3. Pubblicizza vecchi articoli

I contenuti freschi sono indispensabili in un blog, e questo lo sappiamo bene, ma con i social network puoi facilmente pubblicizzare anche vecchi post.
Io uso Twitter e Facebook per ripubblicare i miei articoli e ricevo feedback positivi: è importante condividere sempre contenuti aggiornati e avvisare i lettori che stanno per leggere un contenuto datato.

4. Usa i link su Youtube

Quando pubblichi un video su Youtube puoi inserire una descrizione. Io qui metto sempre i link che voglio spingere così usciranno anche nella descrizione di tutti i link condivisi su Facebook.

5. Commenta
Lasciare commenti nei blog e nei forum è un buon modo per farti conoscere e per aumentare le visite del tuo blog. Basta far riferimento a queste regole basilari:
  • Scegli blog con un target simile al tuo.
  • Scrivi un commento di qualità.
  • Migliora la leggibilità dei commenti con la formattazione.
  • Metti i link giusti.
Quello che devi evitare è altrettanto semplice: non esagerare con la tua nota polemica, mettisolo i link necessari e non uscire fuori tema. Non vorrai mica passare per uno spammer…

6. Pubblica un sondaggio

La gente va matta per i sondaggi perché è bello sentirsi chiamati in causa, ed è bello sapere che c’è qualcuno a cui interessa la propria opinione.
Creare un sondaggio sul tuo blog è facile: basta avere un account Google e impostare un poll con la piattaforma Docs; la difficoltà si racchiude nell’individuazione di un argomento interessante per la tua audience.
Il mio pubblico è interessato a queste domande? Sono uscito fuori dai loro interessi? Le domande che sto facendo sono comprensibili a chi mi legge? Queste domande sono fondamentali quando pubblichi un sondaggio.

7. Crea un’infografica

Le infografiche sono fantastiche, riescono ad attirare condivisioni e link (quindi visite) come fa il miele con le api. Ma ci devi saper fare, non è semplice creare delle infografiche davvero interessanti.
La verità è che io non sono un gran esperto di infografiche, per questo ti consiglio di fare visita al blog di Pasquale Gangemi: qui troverai tutte le indicazioni necessarie per muoverti alla grande nel mondo delle grafiche informative!

8. Cerca le giuste keyword

Vuoi farti trovare da chi usa Google & co? Quando scrivi il tuo prossimo articolo cerca e usa le giuste keyword nel tag title, nel tag alt delle immagini e nel testo: ecco un’immagine (fonteSEOmoz) che ho usato più volte e che riassume esattamente le strategie migliori per lavorare con le keyword.
keyword blog
Questa è come si presenta una pagina ottimizzata per le “chocolate donuts”. Da notare che all’interno del testo non c’è una semplice ripetizione della parola chiave, ma un’alternanza disinonimi e combinazioni simili.
E per trovare le parole chiave più performanti? Ci sono ottimi strumenti messi a disposizione proprio da Google oltre al classico AdWord, ovviamente da affiancare a questo video di Madri.

9. Usa una firma HTML

Pensa a quante email mandi al giorno. Ora pensa a quanti click puoi ricevere se alla fine della tua email inserisci una firma con un link che porta al tuo blog.
Vuoi saperne di più? Ho qui un bell’articolo che ti spiega come creare una firma HTML che funziona.

10. Scrivi un guest post

Quando scegli di scrivere e pubblicare un guest post non fai solo qualcosa di buono per aumentare le visite, ma anche per regalare buoni link al tuo blog e far conoscere le tue capacità ad un pubblico più ampio.
Impossibile descrivere il lavoro di un guest blogger qui, ma posso consigliarti un paio di articoli che elencano i trucchi e i piccoli errori che rovinano i tuoi guest post.

11. Pubblica un tutorial completo

In un tutorial, ovvero in una guida, c’è tutto quello che ti serve per risolvere un problema e sono sicuro che alla fine non potrai fare a meno di condividerlo, di linkarlo e di consigliarlo ai tuoi amici.
Questi articoli sono delle fonti inesauribili di traffico, a patto che tu riesca a scrivere una guida esaustiva e a trovare un argomento che non sia stato già affrontato da un centinaio di blog.

Quindi tutto si limita ad aumentare le visite?

No, assolutamente. Aumentare le visite è il primo passo, poi devi concentrarti sul target che ti interessa. Devi raggiungere la tua gente e aumentare le visite tra le persone che stanno cercando esattamente i tuoi contenuti.
Ma questo è un altro articolo ok? Adesso dimmi se mi sono dimenticato qualcosa e lascia i tuoi consigli nei commenti!

Apple fa di nuovo causa a Samsung e richiede il blocco di vendita di 22 modelli tra cui l' S3


Sembra che oramai non riusciamo a dormire più di un giorno tranquilli che la vicenda legale Apple-Samsung si infiamma nuovamente e questa volta con l’azienda della mela che torna all’attacco con una nuova causa legale per cercare di bloccare dal mercato atri dispositivi Samsung che avrebbero violato uno o più brevetti di Apple.
Questa volta nel mirino entrano anche il nuovo Galaxy S III, il cavallo di battaglia dell’azienda Coreana che sta macinando vendite a discapito della concorrenza, Apple in primis. Oltre al Galaxy S 3, troviamo di rilevante il nuovo Galaxy Note 10.1 da poco introdotto sul mercato. LA lista degli 8 originali dispositivi che Apple voleva bandire dal mercato USA si espande, aggiungendo tablet e smartphone per un totale di 22 dispositivi. C’è da notare però che molti di tali smartphone sono oramai difficili da trovare e la maggior parte sono esclusive USA. Ecco la lista completa:
  • Samsung Galaxy S III
  • Samsung Galaxy S III (Verizon)
  • Samsung Galaxy Note
  • Samsung Galaxy S II Skyrocket
  • Samsung Galaxy S II Epic 4G Touch
  • Samsung Galaxy S II
  • Samsung Galaxy S II (T-Mobile)
  • Samsung Galaxy S II (AT&T)
  • Samsung Galaxy Nexus
  • Samsung Illusion
  • Samsung Captivate Glide
  • Samsung Exhibit II 4G
  • Samsung Stratosphere
  • Samsung Transform Ultra
  • Samsung Admire
  • Samsung Conquer 4G
  • Samsung Dart
  • Samsung Galaxy Player 4.0
  • Samsung Galaxy Player 5.0
  • Samsung Galaxy Note 10.1
  • Samsung Galaxy Tab 7.0 Plus
  • Samsung Galaxy Tab 8.9
LA guerra tra Samsung e Apple non è quindi ancora terminata e ricordiamo che proprio nei prossimi 2 mesi si terranno le ultime udienze di ingiunzione tra le due aziende.