lunedì 18 marzo 2013

Recensione Nexus 4



Ragazzi, ho deciso di creare questo post per racchiudere le impressioni e le considerazioni degli utenti che hanno acquistato, che aspettano o che compreranno l'ultimo prodotto Google Experience!
Parto dalle mie:

DESIGN E MATERIALI: beh, naturalmente il design è un argomento da prendere alla leggera..considerando che è una cosa del tutto soggettiva! A me personalmente fa impazzire, è decisamente bello! carino anche l'effetto "gatteggiamento" o meglio pattern, sul retro che c'è e non c'è! Per quando riguarda i materiali si parla di vetro gorilla glass 2 sia sul fronte che sul retro..quindi materiali nobili! non male anche la cornice che da una buona impugnatura! 

COMPARTO TELEFONICO: Buono il segnale e buono il wifi..superiori a molti altro Top di gamma! Audio in chiamata ottimo e il vivavoce si difende bene! Ha il modulo 4G ma non è dotato degli amplificatori per ricevere il segnale.

DISPLAY: bello, colori belli davvero! il nero, anche se è lcd è comunque un buon nero con dei buoni contrasti! luminosità elevata..peccato per l'angolo di visuale molto ridotto...è paragonabile ad un retina quindi è tutto dire! (320 ppi).

TOUCH: ho voluto mettere un punto solo per il touch..infatti sono rimasto molto soddisfatto, touch sensibile, preciso nel seguire il tracciato e tempi di reazione da paura!!!

HARDWARE: niente da dire, il TOP! terrà testa anche ai futuri Top Gamma! Quad Core Qualcomm  SnapDragon S4 Pro - 2GB di Ram

SISTEMA OPERATIVO: trattandosi di Google Experience naturalmente avremo sempre l'ultima versione Android e in questo caso la 4.2.2 non delude! davvero stabile! Fluidità e Velocità ELEVATISSIMA! ...Ottima gestione del mutitasking... non dimentichiamoci poi che i Nexus sono appoggiatissimi dalla community di modding!

BATTERIA: per ora sembra nella media! aspetto un pò per esprimermi meglio in merito! Peccato che non sia removibile ma ormai è una consuetudine!

FOTOCAMERA: non eccelle in questo campo ma fa il suo lavoro! se avete come priorità l'apparato fotografico su uno smartphone beh..eviterei  a parte gli scherzi, fa un buon lavoro..come di media degli smartphone Top attuali! Carina la modalità PhotoSphere(ma si stanno introducendo modalità e news sempre nuovo nel campo fotografic)

AUDIO: caldo e buono! magari non fortissimo ma è molto caldo! mi piace!


Memoria: 16 GB di cui disponibili per tutto 12/13! anche qui la cosa è soggettiva.

SOMMA FINALE: Molto soddisfatto del prodotto (fatto in UK, se vi interessa vi posto la guida su come fare a prenderlo, le spese di spedizione sono minime e il sito è affidabile - ho fatto arrivare sia Nexus 4 per me che un Nexus 7 da un carissimo amico)...Prezzo ottimo 349€ e fa davvero la differenza sia nell'HW che nel SW.

Che dire Google non delude mai ;)

martedì 5 febbraio 2013

Ingress: Giocatore di liv. 6 racconta la sua esperienza




Un giocatore di livello 6 si racconta


Sto giocando ad Ingress da due settimane e attualmente ho raggiunto il livello 6, 456.000 AP.
E’ il primo videogioco della mia vita in cui per la prima volta vedo il mio porto cambiare: sto dimagrendo! Ho perso 3kg in queste due settimane. Probabilmente in “Need for Speed” o “Counter Strike Source” ho percorso più km, ma questa è tutta un’altra storia.

Suggerimenti utili
Ho imparato parecchie cose utili riguardo Ingress, e le condivido volentieri:
-       Usate gli Shields solo per luoghi molto importanti come Links o Portali a lungo raggio. Gli Shields sono molto rari. Non sprecateli.
-       Non sprecate tempo a caricare portali quando sono sotto attacco. Dalla mia esperienza solo un tentative di difesa su 7 è andato a buon fine. E’ quindi meglio lasciare l’avversario prendere il portale e poi riconquistarlo successivamente. In questo modo si usa meno XM e si conquistano AP.
-       Se state costruendo grandi Fields, questo farà arrabbiare non solo gli avversari, ma anche I vostri compagni di squadra. Nessuno può infatti costruire Links e Fields all’interno dei vostri grandi Fields (no intersecazione) e questo ostacola l’upgrade di livello ed è frustrante per tutti I giocatori.
-       Si possono collezionare chiavi dei portali. Se lasciate una chiave del portale prima di ri-hackerarlo nuovamente, è probabile che ne otteniate un’altra. In seguito potrete raccogliere quella che avete lasciato per strada. Più chiavi significa che potrete condividerle nel vostro gruppo.
-       Non c’è speranza giocando da soli. Organizzatevi!
-       Fate piccoli gruppi (3-4 post) altrimenti sarete troppo lenti per camminare e muovervi.
-       Quando attaccate un portale nemico, valutate il livello del portale, sparate l’XMP più potente del vostro arsenale e poi controllate ancora. Se avete abbastanza risorse, sparata un’altra XMP memorabile, altrimenti scalate a qualcosa di meno potente. XMP ad alta potenza sono molto utili. Non sprecatele.

Gameplay
Il gameplay è fantastico e le due squadre nella mia zona sembrano essere circa allo stesso livello. E’ proprio questa la situazione che rende il gioco divertente tanto che non sono mai uscito così spesso di casa! Inoltre sto conoscendo tante nuove persone che non avrei conosciuto in circostanze diverse.
Il tempo vola. Sto guardando il mio orologio e sono già sei ore che sto giocando! Non posso fermarmi però: devo difendere Winterthur, Switzerland.
Mike Jans

mercoledì 12 dicembre 2012

12 dicembre, il giorno dell’asteroide Toutatis…




Il 21 dicembre 2012 è la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune credenze e profezie, prive di qualsiasi rilievo scientifico, si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato: una qualche radicale trasformazione dell’umanità in senso spirituale oppure la fine del mondo. L’evento atteso viene collegato temporalmente alla fine di uno dei cicli (b’ak’tun) del calendario maya.
Il cristianesimo ha parlato per tutti i suoi duemila anni di vita della fine dei tempi, che secondo alcuni sarebbe avvenuta nel 2000, data in cui per fortuna il mondo non finì, così come si rivelò infondata la paura del baco del millennio che avrebbe dovuto mettere fuori uso tutti i computer del mondo. E’ quindi facile essere scettici di fronte a quella che sembra un’altra pseudo-apocalisse.
Ma le profezie sul definitivo giudizio universale risalgono alla Bibbia e le origini del Lungo Computo del calendario maya al 1500 avanti Cristo.
Sulla base di interpretazioni di impronta prevalentemente New Age, sono stati formulati due diversi scenari sulla corrispondenza di questa data 21-12 2012: o con eventi quali la fine del mondo oppure con trasformazioni radicali del mondo stesso come l’inizio dell’Era dell’Aquario, un periodo di pace globale e profonda evoluzione spirituale.

Entrambi gli scenari profetizzati possono definirsi apocalittici, tenendo conto del duplice significato del termine: o in senso figurato come devastazione totale, cataclisma rovinoso, disastrosa sciagura, o nel suo senso etimologico di rivelazione. Analogo distinguo è previsto dal termine “catastrofe”, che infatti richiede una disambiguazione.
Da un’iscrizione su di un “Monumento Maya classificato col n° 6″ si ricava la data del 2012, in cui accadrebbe qualcosa che coinvolgerebbe la misteriosa divinità maya Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione. Da qui è stata ricavata la supposta profezia data al 2012; esistono tuttavia diverse altre tavolette che riportano date anche molto successive al 2012, cosa che fa ritenere che i Maya non pensassero a questo giorno come all’ultimo giorno del mondo.
La profezia Maya non prevede implicitamente qualcosa di negativo, i studiosi Maya odierni rifuggono quell’interpretazione e abbracciano l’idea di un periodo ti transizione e cambiamento. Per quanto riguarda l’articolo in sé, sono portato di più a credere a coloro che vedono nella data fatidica del 2012 cambiamenti e possibilità in positivo, lasciando comunque spazio ad eventi tragici. Lo slittamento dei poli comporterebbe comunque fenomeni naturali di entità allarmanti, e già in questi ultimi anni stiamo vedendo tutti e 4 gli elementi all’opera, un’opera che spero sia rivolta alla distruzione per permettere una rinascita, e non per una fine “fine a se stessa” come molti professano.
In definitiva diffido da chi dà solo interpretazioni apocalittiche.

Ma allora il 12-12-2012 cosa sucederra?.
Sucedera che un Asteroide chiamato Toutatis il 12 Dicembre 2012 – sfiorerà la terra ossia passerà relativamente vicino al nostro pianeta, se si considerano le abnormi distanze che caratterizzano l’universo e i suoi elementi, questo fenomeno ci interessera molto da vicino anche se pare si manterra ad una distanza supposta di sicurezza ossia 6,9 milioni di chilometri dalla Terra. L’astrofisico Gianluca Masi, noto curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope, rassicura sostenendo che “non vi è alcun pericolo di impatto con il nostro pianeta”.
L’asteroide, il cui nome deriva dal dio celtico Toutatis, si troverà alla minima distanza dalla Terra il 12 dicembre, alle ore italiane 7.40, quindi nel corso della prima mattinata. Esso non sarà visibile a occhio nudo, come confermato dallo stesso Masi, tuttavia apparirà molto brillante anche con i piccoli telescopi del diametro di dieci centimetri che permetteranno di apprezzarne il movimento tra le stelle. I giorni migliori per le osservazioni saranno l’11 dicembre e i successivi, ovvero quelli delle prime fasi di allontanamento, quando in realtà l’asteroide apparirà ancora più luminoso a causa della posizione relativa fra asteroide, Sole e Terra.

giovedì 15 novembre 2012

I greci devono accontentarsi di 2 euro l’ora




I greci dovranno cavarsela con 350 euro al mese: «Se non è “cinesizzazione” questa, non saprei come altro definirla», dice l’analista indipendente Debora Billi: con le nuove misure di austerity appena varate ad Atene si sta realizzando il progetto, targato Germania, che mira appunto a “cinesizzare” la Grecia, facendo dell’intero paese una di quelle “zone economiche speciali” di cui ha raccontato Naomi Klein. «Si tratta di aree dove i paesi industrializzati possono far produrre le proprie merci a costo quasi zero, grazie alla schiavizzazione di chi lavora».

Un po’ come fa la Fiat in Serbia, dove un operaio le costa sei volte meno che in Italia. Nel caso-Grecia, viene retrocesso di colpo un intero sistema sociale: «Nel recente ultimo “pacchetto di austerity” riservato agli schiavi greci – scrive Debora Billi nel suo blog – si prevede un salario minimo di 589 euro lordi», cioè 350 euro netti per arrivare a fine mese. «A questo si unisce la il ritorno della malaria, la gente che non ha di che scaldarsi, gli ospedali senza medicine».

«Lavorare in Grecia o emigrare all’estero? Questo è il dilemma a cui migliaia di giovani greci al di sotto dei 25 anni dovranno rispondere», racconta il blog “Keep Talking Greece”. Il primo ministro Samaras, scrive Carmen Gallus su “Investire oggi”, ha promesso che questo sarà l’ultimo pacchetto “lacrime e sangue”, le ultime sofferenze inflitte ai lavoratori e ai pensionati, necessarie per “salvare la Grecia” – cioè mantenerla nell’Eurozona, a costo di devastarne la popolazione. «In un paese dove la disoccupazione giovanile è sopra il 55% – aggiunge la Gallus – i più fortunati che trovano un posto di lavoro si troveranno nella invidiabile posizione di guadagnare 660 euro lordi al mese, dopo aver lavorato per lo stesso datore di lavoro per quasi 10 anni». Cento euro in più in busta paga per i meno giovani. Un disastro di proporzioni incredibili: in media, i lavoratori dipendenti – per 40 ore settimanali – saranno pagati 2 euro netti all’ora, non di più.

«In tempi in cui i posti di lavoro sono rari come il denaro – scrive Carmen Gallus in un intervento ripreso da “Megachip” – molte persone lavorano senza assicurazione e senza sicurezza sociale. E il lavoro part-time è in aumento, al fine di evitare il pagamento dei contributi». Attenzione: «I lavoratori part-time hanno zero possibilità di ricevere un’indennità di disoccupazione».

E per giunta: cresce il numero di lavoratori che aspettano di essere pagati da più di sei mesi. Possibile? Oggi, in Grecia, sì. «Come si può vivere e anche creare una famiglia con 510/580 euro al mese? Probabilmente nello stesso modo in cui lui/lei potrà avere una pensione di 200 euro dopo 40 anni di lavoro». Se saranno ancora vivi, naturalmente. Il nuovo regolamento “lacrime e sangue” resterà in vigore fino a che il tasso di disoccupazione non sarà sceso al 10%: oggi è al 25% e tende ad aumentare. Con le nuove misure, non di vede nessuna possibile via d’uscita alla catastrofe.

«Siamo orgogliosi di annunciare che i dipendenti e i lavoratori di un paese dell’Ue ritornano alle tristi condizioni di lavoro del periodo pre-industriale», aggiunge Carmen Gallus: «Abbiamo bisogno di un Charles Dickens che scriva il dramma greco moderno». Tenendo conto che restano elevati i prezzi al consumo per cibo, servizi, biglietti e tariffe, sarà solo questione di tempo: ad Atene sorgeranno “case per i poveri”, sempre la troika lo permetta, nella Grecia trasformata nel nuovo ghetto d’Europa. «Forse – conclude Debora Billi, pensando a tutti gli altri paesi dell’Eurozona, compreso ovviamente il nostro – sarebbe da prendere in mano la situazione e decidere noi come decrescere secondo la nostra convenienza, prima che arrivi lo straniero europeo ad imporcelo per i suoi comodi e suoi profitti».

mercoledì 14 novembre 2012

La rapida evoluzione dei Single Board Pc




Piu' o meno e' andata cosi':
Un giorno in rete spunta Raspberry PI.
Il nome fruttato dal doppiosenso matematico attira istintivamente l' attenzione dei geek come solo un acronimo ricorsivo.
Esauriti tutti in un attimo!
Ma cos' era?
Una scheda!
Si ma cosa me ne faccio?
Dovrebbe piu' o meno fare cio' che fa un pc, basta collegarla ad un monitor, tastiera e mouse!
E tutto per 25 $, in una scheda di 8 x 5 cm! Troppo bello per essere vero!
Infatti.
Non si puo' pensare di sostituire il pc di casa con un Raspberry PI, ma si puo' pensare di utilizzarla come strumento didattico (che sarebbe anche uno dei motivi per cui e' stata progettata).
Il fatto e' che dopo i miei trascorsi scolastici il termine "strumento didattico" mi causa qualche disagio.
Non c'e' problema!
Basta usarla come media center, installiamo xbmc, colleghiamo la scheda al tv di casa con cavo hdmi e addirittura comandiamo il tutto dalla pratica applicazione per smartphone.
Ecco, adesso la storia si fa piu' interessante.
Possiamo ovviemente anche navigare, ma piu' ci spingiamo in profondita' piu' ci accorgiamo che 256 o 512 mb di ram sono poca cosa.
Ma la moda e' stata lanciata.
Il fenomeno mi incuriosisce e scopro Origen Board, Beagle Board, A13-OLinuXino e compagnia bella..
Fino ad arrivare alle mie preferite: Odroid-x e Arndale Board
Ora, non sto qui a copiaincollare le specifiche tenciche, ma riassumero' a modo mio:
La prima (in parole povere) ha lo stesso hardware di un Samsung Galaxy S3, tranquillamente fa girare Android 4.vattelapesca o Ubuntu 12, e quindi puo' fare piu' cose di quante un utente medio possa sperare.
129 $ con 1Gb di ram, 149 $ per 2Gb (modello annunciato, ma non ancora disponibile)
La seconda e' ancora piu' potente, al costo di 249 $.
La cosa bella di questi dispositivi sono le customizzazioni, e' possibile trovare online, direttamente dal produttore, dall' anenna wifi, al modulo lcd con (opzionale) touch screen.
Ok, sono dispositivi che non sono propriamente nati solo per navigare o come media center, sono delle dev boards prima di tutto, sono dispositivi per smanettoni che programmano seriamente, e in questo possono essere molto versatili, ma questo non ci impedisce di spendere qualche dollaro per avere un nuovo performante media center, un server domestico, o per tutte le funzionalita' per cui solitamente ripiegavamo su un vecchio pc rimesso a nuovo e graziato da qualche Lubuntu o amici.
Ricapitolando le possibilita' sono molteplici, i dispositivi sono per tutte le tasche e per tutti i gusti, se siete sviluppatori o se soltanto rimpiangete di non avere una smart tv con pochi euro potete avere uno di questi dispositivi ed essere sempre il geek piu' avanti del quartiere.



giovedì 8 novembre 2012

Modem infostrada: modelli, installazione, configurazione


I modem router certificati dal provider Internet Infostrada o messi a disposizione in comodato d’uso (qualche volta anche gratuitamente, a seconda delle promozioni) dalla compagnia sono cinque:  tutti i modelli supportano lo standard ADSL+, possiedono quattro porte Ethernet e il supporto per le reti Wi-fi. Come specifiche tecniche e come tipo di connettività, quindi, si equivalgono abbastanza.





Ecco i modelli:
  • D-Link DSL 2640B;
  • D-Link DSL-2640B;
  • Technicolor (Thomson) TG585v8;
  • Huawei HG520c;
  • Pirelli (ADBB) DRG A124G.
All’interno della confezione di alcuni modem si potrebbe trovare una chiavetta USB: si tratta di unadattatore che permette di ricevere il segnale Wi-fi anche nei computer che non possiedono una scheda di rete.
Per la configurazione del modem con Infostrada non è necessario il supporto di un tecnico: iscrivendosi sull’Area Clienti Infostrada sarà possibile accedere ad una pagina con varie sezioni:
  • Internet con Infostrada;
  • Guida ai modem;
  • Guida al servizio VOIP;
  • Configurazioni;
  • Problemi e soluzioni.
L’installazione, come abbiamo detto, è molto semplice e non richiede particolari conoscenze tecniche: generalmente è presente un cd all’interno della confezione che consentirà di installare il software per la gestione del modem direttamente dal proprio computer.Nella parte dedicata ai modem sarà possibile scaricare una guida rapida d’installazione del proprio modello (sia per quelli certificati dall’ISP ma anche altri), in maniera tale da seguire passo passo la configurazione del vostro abbonamento.
Una volta attivato l’abbonamento ADSL infostrada (generalmente si riceverà una mail di conferma, una chiamata o una lettera) con modem Wi-fi (incluso o in comodato d’uso, a seconda dell’offerta) si riceverà un kit di installazione completo, composto da:
Modem router Wi-fi;
  • una coppia di filtri ADSL RJ – tripolare;
  • un cavo Ethernet;
  • un alimentatore;
  • un cavo telefono RJ-11;
  • guida d’installazione (la stessa che potrete scaricare dall’Area tecnica di cui vi abbiamo parlato in precedenza).
principali parametri di configurazione, validi per tutti i modelli, sono i seguenti:
  • Protocollo; PPPoE
  • Incapsulamento; LLC;
  • VPI: 8;
  • VCI: 35;
  • Username: benvenuto;
  • Password: ospite.
Nel caso in cui utilizzando tali parametri non sia possibile connettersi si potrebbe provare a modificare alcuni di essi:
  • Protocollo: PPPoATM;
  • Incapsulamento: VC-Mux
  • VPI: 8;
  • VCI: 35.
Ogni modem possiede al suo interno una procedura guidata che vi permetterà di impostare e modificare i parametri sopraccitati, senza problemi. Alcuni modelli possiedono addirittura le configurazioni dei principali ISP già preimpostate, quindi in quel caso basterà scegliere “Infostrada” e la maggior parte del procedimento verrà automatizzata.
Il nostro consiglio è, comunque, quello di seguire passo per passo la guida d’installazione presente sul kit del modem Wi-fi: in questo modo avrete un supporto preciso, semplice e in pochi minuti riuscirete a far funzionare il router.

mercoledì 7 novembre 2012

L’ Unione Europea vuole che gli europei inizino a mangiare insetti




Nel totale disinteresse dei media, all’oscuro dei cittadini, lo scorso Gennaio il Parlamento europeo ha stanziato un’ingente cifra per qualcosa di veramente fantascientifico. Si tratta di 3 milioni di euro che verranno versati ad ogni Paese membro dell’Unione europea che incoraggia, con iniziative di vario tipo, l’uso di insetti in cucina.

La notizia è vecchia ed è passata quasi sotto silenzio, ma cercando sul web si può trovare, per esempio, un articolo di Repubblica. (Ne posto uno LINK in cui Repubblica, in maniera delicata o subdola, scegliete voi, ci segnala come dall'America ci lancino moniti per non apprezzare questo tipo di cibo nutriente e sfizioso).

Il fatto che le istituzioni europee abbiano deciso di investire immense cifre per agevolare l’introduzione degli insetti nelle abitudini alimentari europee, fa pensare che probabilmente i potenti, in vista di un futuro in cui il numero dei poveri è destinato a crescere, vogliono affidarsi anche agli insetti per permettere al popolo di cibarsi.

Questo provvedimento e questa prospettiva la dice lunga sull’Europa che verrà. Nulla è a caso in questa Europa mondialista.

La stravagante legge va interpretata come la soluzione europea al rapido incremento della popolazione mondiale e ai conseguenti problemi dovuti al loro nutrimento. Le Nazioni Unite stimano che nel 2050 vi saranno altri 2 miliardi e mezzo di abitanti del pianeta terra, che si aggiungeranno ai 7 oggi esistenti, ne deriva che sarà necessario quasi raddoppiare la produzione di cibo.

La ripugnante soluzione gode, evidentemente, di un nutrito numero di estimatori, tanto che i promotori di questa iniziativa asseriscono che moltissimi insetti contengono proteine, alta quantità di calcio, basso contenuto calorico. E come le alghe, gli insetti hanno un ulteriore vantaggio: sono piccoli. La loro produzione, anche su larga scala, non richiede tanto spazio. E non inquina l’atmosfera. Sarebbe un buisiness colossale!

Come dire, vogliono farci abituare a cibarci di insetti, già parte integrante della tradizione alimentare dei paesi asiatici.

Come mai è passato tutto in sordina?

In un periodo di recessione così cupo, non sarebbe corretto che l’opinione pubblica sappesse che nelle stanze dei bottoni di quell’enorme macchina burocratica chiamata Unione Europea, c’è chi pensa bene di spendere i “nostri” soldi per finanziarie questo stomachevole progetto?

Soprattutto mentre l’agricoltura a chilometro zero viene distrutta a colpi di leggi e di ricorsi e il settore agrario e sementiero è in mano a poche multinazionali senza scrupoli.

Non sarà anche questo un cavallo di troia per introdurre cibi geneticamente modificati?

La paura di future guerre e carestie potrebbe convicere la gente ad accettare di buon grado cibi creati in provetta piuttosto che una dieta a base di insetti.

Peccato che noi dimentichiamo di vivere in una frenetica società consumista. Difatti le ultime stime ci dicono che noi, lungo la filiera, tra scarti di produzione e spreco domestico, perdiamo circa il 30% della produzione totale di cibo.

E’ quanto emerge da uno studio inedito sullo spreco del cibo, curato dal Barilla Center e presentato lo scorso maggio a Milano.

In particolare, nei Paesi industrializzati vengono buttate 222 milioni di tonnellate di cibo ogni anno: una quantità che sarebbe sufficiente a sfamare l’intera popolazione dell’Africa Sub Sahariana.

Soltanto in Europa, la quantità ammonta a 89 milioni di tonnellate. L’Italia “contribuisce” a circa il 10% dello spreco totale con 8,8 milioni di tonnellate: 27 Kg pro capite che corrispondono ad un costo di 454 euro all’anno per famiglia.

Infine, se ne vogliamo fare semplicemente un fatto economico, posso citare Sandro Castaldo, ordinario di Marketing alla Bocconi secondo cui il fatturato della grande distribuzione in Italia supera i 100 miliardi di euro l’ anno, mentre lo spreco alimentare vale circa un miliardo, e la cifra tiene conto solo della grande distribuzione.

Numeri pazzeschi che fanno rabbia e che non giustificano per nulla le decisioni prese dall’Unione europea.

Vista la situazione mondiale sono numeri che fanno tremare i polsi.

Secondo le stime della F.A.O. un terzo degli alimenti viene buttato nella spazzatura!

Follia!

E allora dove poggiano questi finanziamenti per incentivare l’uso degli insetti in cucina?

Manca qualche pezzo del puzzle.

Continuando la lettura dell’articolo apparso su Repubblica lo scorso Gennaio troviamo delle sorprese.

Si tratta della così detta “carne artificiale”. Sono già partiti gli esperimenti per fare crescere hamburger e polli in laboratorio. Questi “studi” sono a uno stadio avanzato e promettono risultati entro due anni.

Nonchè  dei cibi geneticamente modificati. Per esempio, i cinesi hanno dato il via alla sperimentazione di un “super riso verde”, più facile da far crescere e più nutriente. C’è chi studia banane con extra vitamine, pesci che maturano più in fretta, vacche resistenti alle infezioni. Cibi sintetici che nel prossimo futuro verranno sostituite da pillole prodotte direttamente dalla case farmaceutiche in combutta con le multinazionali alimentari.

Insomma, ci prendono per fame, e noi accetteremo di “buon grado” le loro decisioni.

Saremo le loro cavie, il più grande esperimento che la storia scientidica ricordi.

Fame e paura sono le armi con cui verremo schiavizzati e forse addirittura decimati.

Sarà un mondo dominato dell’eugenetica e dall’ingegneria sociale, sempre più simile a quello descritto da Aldous Huxley nel suo distopico e profetico capolavoro “Brave New World“.

Di Italo Romano - oltrelacoltre.com